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27 gennaio 2006

fREMANTLE! nEXT sTOP mELBOURNE!


Brasil1 é arrivata a Fremantle, ora "carrello" e via fino a Melbourne!

il relativo articolo clicckando sulla foto (courtesy of www.volvooceanrace.org)

gO gEORGE!!


George Sgzabo recupera qualche posizione e dopo 9 prove é al secondo posto, a 48 punti del primo.. in realtà manca ancora una regata, che verrà corsa con la nuova formula "olimpica" partorita dal recente meeting ISAF.. cosa questo voglia significare in concreto lo si scoprirà presto.
(per la classifica cliccka sulla foto)


Intanto ad appena 6 punti dal biondino Sgazabo ci sono Horton/Nichol che non diranno molto ai più ma che sono due ragazzi americani piuttosto giovani, che hanno iniziato ad andare in Star l'anno scorso(il prodiere aveva qualche regata all'attivo), proprio qualche settimana prima dell'OCR2005.. il dato significativo é che nonostante l'inesperienza, i due abbiano vinto l'OCR 2005!
Dato ancora più significativo é che prima di arrivare alla "stella", i due abbiano bazzicatto un pò di tutto, ma nulla di olimpico, in particolare Horton, campione Nord Americano Classe Lighting... qualcuno si ricorda ancora quanto era bello il Lightning?!?
Qui ne abbiamo già parlato, in occasione dei recenti Campionati del Mondo.
Disegno
Sparkman & Stephens del 1938, di sette ani più giovane del beccaccino, stessi spigoli
, stessa aria un po' così, stessa filosofia da "barchina per famiglie con marmocchi al seguito", stessa fucina di campioni... che peccato che da noi sia quasi estinto, Lightning e Dragone sono veramente due perdite incommensurabili.. ma in fondo abbiamo il 555.. di cosa ci si potrebbe lamentare?

Per chi volesse qualche info sul Lightning basta clicckare sulla relativa foto, sul sito della Classe Internazionale c'é anche una sezione riservata a quelli di legno, alcuni dei quali hanno addirittura un proprio sito.

26 gennaio 2006

sNIPE gUYS!!!!

photo courtesy of Mrs.slvbcct

..perdonateci (sempre che possiate..) se non stiamo qui a smanfrinarvelo con quanto siano bravi e fighi i tre qui sopra, tanto non hanno certo bisogno di presentazioni, e tutti sappiamo bene perché 8)

Sempre a proposito di snipisti che non hanno bisogno di presentazioni, George biondino Sgzabo ha perso la testa della classifica nelle Star all'ORC.

Al momento, dopo 7 prove, guidano la flotta Rohart-Rambeau (hanno all'attivo 3 primi!!), con 35 punti di vantaggio sul secondo e sul terzo e 37 sul quarto, che é per l'appunto il suddetto biondino qui ritratto in azione proprio a Miami.

Quindi, se non altro per i gradini più bassi del podio, i giochi sono ancora apertissimi!

Per vedere la classifica, cliccka sul biondino, e qualcosa succederà.. forse!




.nULLABOR..


..non é una località della "Terra di Mezzo" tolkeniana, é solo il nome di un'enorme porzione di quell'ancora più enorme spazio vuoto che gli aussie chiamano "outback" e che costituisce buona parte del loro continente, in particolare il Nullabor indica la parte meridionale di questo vuoto, quella affacciata sulla Grande Baia Australiana (da Eclipse Island -ad ovest- fino a Melbourne -ad est-).


Se é vero che l'umanità abbia raggiunto i massimi vertici di violenza in corrispondenza dei momenti di maggiore densità demografica, c'é da essere certi che un bel soggiorno prolungato nel nullabor potrebbe sedare anche gli istinti più bellicosi, come dimostrano queste foto!

Cosa c'azzecca qui il nullabor?
Fondamentalmente nulla, quindi già solo per questo ci starebbe benissimo, a parte il dettaglio che Brasil1 sta per essere carrellata e sparata attraverso questo spazio vuoto a bordo di uno di quegli autotreni a 10 assi che usano divorare il rettilineo asfaltato di circa 1600miglia che lo attraversa...

..in realtà, come dimostrano i cartelli nella foto, lo spazio non é affatto vuoto, e l'autostrada é famosa per il fetore delle carcasse di tutto quello che questi autotreni (col cofano corazzato all'uopo) travolgono.. anche se a volte, nonostante la corazza, capita qualche contrattempo anche algli autotreni (..anche se al canguro va comunque sempre peggio, ovviamente), ragione per la quale pare che Torben Grael sia leggerissimamente preoccupato..

wIND sPEED lIMIT!!



I limiti alla velocità del vento "utile" a regatare sono una realtà di diverse Classi (soprattutto tra le derive).

Cosa singolare é vedere una medesima politica dei "limiti di vento" in Classi ben più grandi, caso recentissimo quello dei Melges32 (32 sta per 32 piedi, ossia circa 10metri di barca fuori tutto..) al SORC di Miami, che hanno fissato il limite di vento a 25kt, come ampiamente riportato su Sailing Anarchy..

Un tale limite, per una barca tanto grande, veloce e marina ha fatto alzare più di qualche sopracciglio, al punto che un armatore di Melges32 ha sentito la necessità di esternare alcune precisazioni sull'accaduto (le trovate sempre su SA).. e sono precisazioni molto interessanti, perché si precisa che il limite non sia stato fissato in ragione del fatto che oltre i 25kt il Melges32 diventi una barca piuttosto ingestibile (come potrebbe essere.. un beccaccino?).. quanto per il fatto che a Miami erano tutti con le VELE NUOVE!!!!

In altri termini: gli armatori (ossia la Classe) si sono riuniti, si sono guardati in faccia ed hanno deciso che di strapazzare i loro preziosissimi giochi di vele nuovi non era proprio il caso... così hanno fissato il limite e amen.

Lo sconcerto, va da se, non é dato dalla decisione di per se, che rientra nell'alveo dell'auto-determinazione... la cosa che lascia invece decisamente sconcertati (se non basiti) é che una Classe, per questioni di "vele stropicciate", abbia avuto non solo facoltà di auto-proclamare un limite, ma addirittura di imporlo (di fatto) al relativo Comitato di Regata e alla Giuria, che allo stesso si sono uniformati (a quanto pare senza alcuna esitazione), il tutto in una regata che non é propriamente la Coppa Condominio!!

Provate a trasporre l'accaduto alle nostre latitudini: regata, spianata di fiocchi nuovi (lasciamo stare le rande), fuori c'é onda e 20kt, insomma condizioni "stropiccianti".
Ora due ipotesi forti: tutti i presenti sono d'accordo, e sono d'accordo che non vale la pena andare a scassare le vele nuove, così decidono di fissare il limite a 15kt (..tanto per fare un numero..).. cosa direbbe/farebbe il CdR??..

NB: Ribadiamo che quello tratteggiato qui sopra é uno scenario assolutamente ipotetico! Nessuno osa nemmeno pensare che possa mai esistere anche solo un solo snipista che osi anche solo appena appena vacillare di fronte all'eventualità di un'uscita con 56kt e 15metri d'onda frangente. Non vorremo accidentalmente/involontariamente ferire la suscettibilità di qualche macho-snipista (dei quali per altro si esclude l'esitenza, trattandosi di tutte personcine ragionevoli e a modo..)

Un grande Giudice di Regata italiano usa dire ai membri del suo Comitato "ricordate che noi siamo qui per farli giocare, quindi é giusto che loro giochino secondo le loro regole."
Tanto di cappello per tanta lungimiranza e per un simile profondo rispetto per l'auto-determinazione di una Classe (e di chi la componga).. ma di fronte ad una scelta (e ad una motivazione) quale quella della Classe Melges32 a Miami, come sarebbe andata a finire?

25 gennaio 2006

SNIPE ON TV!!!!


***********REPLICHE!!!!**********
da questa notte
..dopo la mezza..
e da
DOMANI MATTINA
(26 gennaio)
dopo le 09.00

la trasmissione sullo
SNIPE
andata in onda oggi pomeriggio su
La7
(digitale terrestre)

sarà trasmessa di nuovo!!

*************************************************

Ospiti ed animatori del programma
il Segretario Sud Europeo della SCIRA Claudio Ciufo


ed il Campione Italiano Classe Snipe Giampiero Poggi (qui immortalato quest'estate, durante il "varo rituale", seguito alla vittoria del Campitaliano Snipe di Bracciano).



A breve speriamo di darvi ulteriori dettagli, magari sull'orario di messa in onda, ad ogni modo..
..stay tuned!!

tACK!!!


Sempre nelle acque di Miami (..ma come mai in questa stagione vanno tutti a Miami??..) ha da poco preso il via la OCR.

Tra i tanti (record di iscrizione) anche diversi snipisti, tra i quali il George biondino Sgzabo, (qui di fianco..é quello al timone!), che al momento guida la classifica nella Classe Star.
photo courtesy of www.cgra.org

Per vedere le classifica completa basta clicckare sul biondino..



All'altra estremità del mondo Capitan Cayardo, in una fantasmagorica video-conferenza trans-continentale, ha spiegato ad una copiosa platea di giornalisti del settore che non é vero che questa VOR gli stia andando appena appena di schifo.. e non é nemmeno vero che la chiglia basculante sia di per se un problema.. anche se per avvalorare quest'ultima affermazione ha dovuto portare ad esempio ABN Amro1 (..che non é un progetto Farr.. ma anche su questo il Nostro ha volato alto..)... é che non si dà mica il proprio nome alle località che si incontrano, rimanendo dietro ad una scrivania!!!..

..chi trovasse fumosa quest'ultima, cliccki sulla stessa per andare all'intero pezzo (courtesy www.farevela.net), sapendo fin d'ora che, ammesso e non concesso il giusto piglio del Cayardo, non si capisca che fine abbia fatto l'atteggiamento "veni, vidi, vici" che il "Barbossa" aveva qualche mese fa, più o meno prima che cominciasse la VOR..

.vOGLIONO tIRARLO gIU'..


..per leggere tutta la storia basta clicckare sull'immagine..

.tHAT'S tHE wAY..



Negli States le squadre veliche dei college sono vere e proprie fucine di campioni.

Qui sopra una foto del genere di barche con le quali si regata nei college.. che c'é?

non sembrano classi olimpiche?

forse perché non lo sono.. infatti si tratta di tre "Club Flying Junior"... il fatto é che negli States (come in molti altri Paesi..) sembrano proprio convinti che classi olimpiche non siano una buona palestra per la formazione di giovani velisti, meglio usare barche più lente, più robuste e più economiche.. che fessi!!..medagliere olimpico a parte..


per vedere nel dettaglio questi piccoli "fienili a vela" basta clicckare sull'immagine..

photo courtesy of www.sailinganarchy.com

..aLLA vIA cOSI'!!


A bordo di Brasil1 non si sono certo persi d'animo e andando un po' a vela un po' a motore (oggi hanno ricevuto un rabbocco di carburante ed altri ammenicoli..), si avvicina sempre più Fremantle, dove la barca verrà "carrellata" per circa 1600miglia, da una parte all'altra del continente Australiano, fino a Melbourne!

maggiori dettagli clicckando sulla foto!

photo courtesy of www.volvooceanrace.org

23 gennaio 2006

..mENO zOZZONI dEGLI uSA..



..ma tra gli ultimi in Europa.

Presentato un interessante studio che fa le pulci sulla tutela dell'ambiente nei diversi Paesi.

Per scaricare l'interso studio: 56 godibilissime pagine in formato .pdf, cliccka sulla mappa riassuntiva qui sopra, se invece ti interessa solo un breve commento allora cliccka qui

image courtesy of www.repubblica.it

.fROZEN eUROPE yESTERDAY!


In queste foto l'Europa ieri, in particolare da sinistra verso destra: Siberia, Cipro e Finlandia..

photo courtesy of reuters

..sAD??


photo courtesy of www.volvooceanrace.org
..or just a little tired?

..sNIPE bULLETIN wINTER 2006!!


Pubblicato il numero invernale dello Snipe Bulletin.

Tra le tante notizie:
  • i 620 segreti che devi assolutamente conoscere;
  • come sapere sempre quale sia la parte giusta;
  • come mandare tutti gli altri dalla parte sbagliata, dopo aver individutato la parte giusta, verso la quale ci si starà già dirigendo a velocità smodata ma con fare assolutamente distaccato;
  • come realizzare delle cinghie che non facciano male;
  • la ricetta della Paella alla Valenciana;



A chi invece fosse interessato al contenuto dell'ultimo Snipe Bulletin, possiamo segnalare, tra l'altro, la composizione del nuovo "Stato Maggiore" della SCIRA, agilmente riassunto in questa tabellina (..presumibilmente a stento intellegibile..)


Per scaricarne una copia in formato .pdf puoi clikkare sulla foto in cima al post o direttamente sull'apposito link nella colonna di destra.. il secondo dovrebbe essere di facile individuazione.. la prima anche!

phoyo courtesy of www.snipe.org

..zibARTIC!


Per leggere lo zibARTIC cliccka sull'immagine!

22 gennaio 2006

aRRIVERA'??


..da notare le temperature rilevate a nord della linea viola.. per tutti i dettagli cliccka sull'immagine.

photo courtesy of www.wetterzentrale.de

20 gennaio 2006

dUE nUOVI sNIPISTI aLLO sBARAGLIO!


Dei quindici equipaggi scesi in acqua lo scorso week end in quel di Santa Marinella, ognuno potrebbe raccontare le proprie tre regate, ed avremmo così la cronaca di 45 regate diverse, cronache tanto diverse quanto valide e verosimili..

Tra tutte queste però ce ne é più importante delle altre, perché connotata da una prospettiva che tutte le altre, per quanto valide e verosimili, proprio non potrebbero mai avere.
Di quale si tratta?
Ma di quella del nuovo equipaggio snipe, sceso in acqua (tra le boe) per la prima volta proprio sabato scorso.


Buona lettura, ed ancora un
BENVENUTI
a Gaetano e Isabella!!!!!

..se non dovessi comprendere l'equazione qui sopra, basta clicckare sull'immmagine!

*************

Sabato: Campionato invernale
IV zona. s. Marinella.

Grande confusione all'inizio... Ma come funziona questo, a cosa serve quest'altro... Insomma in regata la prima giornata di Snipe! (se escludiamo la mezz'oretta di prova fatta una domenica prima in una mollana strepitosa...).
Quando si dice "conoscere il mezzo"...

Regata con poco vento, cerco di ricordare bene o male le cose lette, i consigli ricevuti e pazientemente giro attorno alle boe...
Finiamo DNF ovviamente... ma già e' tanto che non ci tolgono le boe prima dell'arrivo.

Domenica: solito primo obiettivo preposto per il 2006: non finire DNF (come é appunto successo il giorno prima). Usciamo per primi, si provano un po' di virate, la poppa (tangonare un fiocco e' abbastanza facile.... essere veloci mica tanto), ecc.

Le manovre cominciano a funzionare e attendiamo la partenza. Max 8 nodi, parto abbastanza bene. Mi ritrovo in un gruppetto e mi dico: ok, proviamo a copiare cosa fanno gli altri.

Mi metto li', poca aria (crolla subito il vento) e il cinghiale che sono si trova a timonare quasi attaccato all'albero e la povera prodiera alle cinghie.... ma sottovento!

Giro bene la boa, (poco piu' di meta' flotta) e mi dico che tutti quelli dietro devono avere sbagliato bordo volutamente mentre io ho per puro caso azzeccato quello buono...

Poi mi metto in poppa e l'aria sempre poca risulta cmq sufficiente per gonfiare sto fiocco tangonato e a forza di laschi, tira questo cazza l'altro, mettiti lì, mettiti qui, alza la deriva, abbassa tu sorella, arriviamo in boa per ripartire di bolina, dopo aver perso ovviamente delle posizioni.
Ingaggio in boa con un altro snipe e un maledettissimo 470. Mi incarto un po', ma poi riprendo.

A meta' della seconda e ultima bolina mi giro e dietro tipo squalo arriva il de Toro che mi passa poco prima della boa di bolina.

Ultima poppa capisco sempre di piu' che non capisco assolutamente nulla di velocita' nelle andature portanti.

Chiudo 13esimo con De Toro li' davanti e con ben due snipe dietro!
Raggiunto gia' il secondo obiettivo del 2006 (non arrivare ultimi)!

Mi rilasso in cappa ma capisco subito che c'e' un'altra prova.
Con Isabella pensiamo di tornare già soddisfatti a casa... pero' ormai ci siamo e vabbé, facciamo questa altra regata...

Mi ero rilassato troppo, infatti parte la seconda regata, ottima la mia posizione sulla linea di partenza, ma ABOMINEVOLE la mia prima bolina giro, dietro a tutti gli snipe ma davanti a tutti i 470 (peccato che erano partiti 5 minuti dopo di noi...).

In poppa ovviamente non recupero nulla, aria sempre meno.

Giro la boa di poppa e comincio la bolina della vita e recupero qualche posizione, manco dovessi qualificarmi per la Louis Vuitton Cup... Realizzo che per 10 minuti non ho staccato gli occhi dai filetti del fiocco...
Mi infogno infine nella mollana... fine vento, regata ridotta, arrivo arronzato alla boa di bolina, per poco passo il cancello al contrario.

In ogni caso DNF!

Alla fine in ogni caso divertiti da matti, la classe é piena di gente gentile e disponibile. Il clima goliardico e assolutamente informale é quello che cercavo, per fortuna non c'e' nessuno che si sente Paul Cayard o chissà chi...

zibARTIC!



Mentre l’Europa incassa legnate dal generale inverno, equipaggi europei mietono successi in altri lidi, con climi decisamente più miti.
Da Miami é giunta la novella delle vittorie di Ferragamo, negli Swan45, e di Onorato-Coutts nei Farr40 , senza contare tutti gli altri ottimi piazzamenti della spedizione italica, spalmata in diverse classi e quanto mai numerosa ed agguerrita, a riprova di come siano tutte menzogne quelle per le quali l’Italia sarebbe un paese se non in recessione almeno in stagnazione!
Ma quale stagnazione?? Questo é ancora il paese della cuccagna!! (..si sfruttano anche qui gli ultimi scampoli pre-par condicio..)


Sotto un altro cielo ma sempre con un clima decisamente estivo, si é conclusa la seconda tappa della Volvo Ocean Race.
L’inseguimento di ABN Amro 2 purtroppo non é riuscito, e la tappa se la é portata a casa ABN Amro 1.
Medaglia di bronzo Movistar, con tutta l’amarezza di chi, durante la tappa, aveva addirittura preso il comando della corsa.
A seguire Black Pearl, Ing Real e Brasil1, che ancora non é chiaro se, passato il cancello di Eclipse Island (Australia sud-occidentale) valevole ben 1 punto in classifica, entrerà ad Albany per sostituire l’albero e ripartire per Melbourne o per partire per Melbourne a bordo di una nave, modalità già in uso da parte di Ericsson, in arrivo da Città del Capo.
Viste le ripetute avarie é ovvio che questa regata stia sollevando in tutto il mondo anglossassone (dove sui media si usa discutere costruttivamente di vela e non ci si limita a florilegiare i ricchi&potenti..) notevoli interrogativi sulla “solidità” del gadget del momento, ossia la chiglia basculante.
Qualche giorno fa é stato pubblicato un intervento dell’ingegnere di Ing.Real, che non sarà lo scafo più veloce della flotta ma che al momento non ha presentato i problemi che su molte altre VOR sono diventati la prassi.
E’ lo stesso ingegnere che aveva progettato la Skandia che alla Sidney-Hobart del 2005 perse la chiglia, disalberò, si ribaltò, fu invasa dalle locuste etc.
Il signore in questione la mette giù molto semplice: la chiglia basculante non é un problema, lo diventa se si sottovalutano le sollecitazioni cui viene sottoposto l’intero il sistema, date le velocità che questa consente di raggiungere!
In altri termini: puoi fare una barca veloce e tirata quanto vuoi, tanto fuori ti aspetta l’Oceano..

In climi ben più rigidi si é anche disputata qualche regata invernale invernale di barconi, in particolare in quel di Anzio, con una due giorni conclusasi al sabato a colpi di DNF per “fuori tempo limite” e alla domenica cominciata con una falsa partenza da tramontana e ripartita con un bel ponente maschio, che ha messo a dura prova i convenuti!

Il fatto é più singolare di quel che si possa credere. Lo splendido Golfo di Anzio ha tra i suoi pregi quello di essere estremamente coperto da nord, capita ogni inverno che ad una tramontana a 30kt a Fiumicino (circa 30miglia a nord di Anzio) corrisponda una brezza di 6kt da nord nel Golfo di Anzio.
Ieri invece, nonostante la tramontana che aveva preso a scendere dalla tarda mattinata lungo il Tirreno, ad Anzio il ponente l’ha fatta da padrone ed ha almeno evitato che tutto il gioco finisse di nuovo a colpi di DNF.



A quanto pare la situazione per i prossimi giorni rimane all’insegna della ventilazione da nord, che anzi dovrebbe intensificarsi, facendo precipitare le temperature e portando neve e gelo sull’Adriatico e gelo e cieli brillanti sul Tirreno.
Qualcuno già parla di possibilità di neve sulla Capitale, per venerdì prossimo, affermazione che in genere garantisce che l’evento non si verifichi..


Il dato che comunque pare certo é la gran quantità di tramontana che ci respireremo. In questa foto Giglio Porto ieri all’imbrunire, da notare la “sgommata” del traghetto che accosta alla banchina col vento in poppa (la suddetta tramontana) e le prime ochette significative.

Il fatto che il traghetto non abbia pernottato al Giglio (la tramontana é di traversia in quel porto) indicava l’attesa di quello che poi é arrivato, come testimonia quest’altra foto, di questa mattina.




Il fatto che durante la settimana non si regati rende il tutto piuttosto trascurabile (.. probabilmente chi é costretto a viaggiare per lavoro non é della stessa idea..), la cosa importante é che per quanto rallentata l’attività agonistica, comunque non mancano le novità, con una prima fioritura di calendari agonistici per il 2006, corredati dei relativi Campionati Zonali, come avete avuto già modo di vedere anche su questa colonna.


A breve potrebbero fioccare diverse novità, stay tuned!

.vINCITORI ...e vINTI?


Tante regate in chiusura e tanti podi assegnati!

Il Mondiale J24 se lo portano a casa i brasiliani di "Bruschetta"

Il Mondiale Swan45 se lo porta a casa "Bellicosa"





Mascalzone Latino (Farr40) invece si porta a casa non un Campionato del Mondo ma il primo posto al SORC di Key West!






photo courtesy of www.sailinganarchy.com




Mentre la seconda tappa della Volvo Ocean Race si conclude senza colpi di scena ed incorona ABN Amro One, seguita a 4 ore dalla ABL Amro Two!
Da sottolineare la serie positiva di ABNAONE, vincitrice della prima tappa, della regata inshore di Città del Capo e della seconda tappa.

Presumibile terza sulla linea di arrivo Movistar, quindi i Pirati di Paolino Cayardo, poi Ing Real, a seguire Brasil1 (con armo d'emergenza, almeno fino al cancello di Eclipse Island) ed Ericcson (a mezzo porta-container).

..sO cOMES tHE eND??


..in altri termini: dopo aver veleggiato da Città del Capo a Melbourne.. finiranno per darsele mure a dritta-mure a sinistra dentro la Baia di Melbourne?

Probabilmente no.. purtroppo.. ma in fondo c'é ancora speranza, anche perché a complicare per bene il gioco c'é un'orografia della costa che sembra uscita da un gioco di ruolo, un regime di brezze termiche ed un flusso (e deflusso) di marea che può raggiungere i 7kt d'intensità (non sempre..ma ne é sovente capace)..

photo courtesy of www.volvooceanrace.org

gOD sAVE tHE wHALE!!!


Avvistata balena in pieno centro a Londra.. non sembra che c'entrino nulla i saldi ne che si tratti di un'inziativa quale quella di GreenPeace a Berlino, infatti non si tratta di una carcassa di balena posteggiata davanti alla locale ambasciata nipponica, in questo caso c'é proprio una balena che si é infilata nel Tamigi e che l'ha risalito fino a Londra centro.. da dove potrebbe non uscirne più, purtroppo..

per vedere il filmatino cliccka sull'immagine.

.gOING dOWN!


photo courtesy of www.timwilkes.com

..nEXT sTOP pLUTONE!

19 gennaio 2006

.cALENDARIO rEGATE IV zONA 2006 (.pROVVISORIO??)


Ed ecco qui il calendario agonistico per la IV Zona!

Per provvisorio o definitivo che sia, tanto vale cominciare a spulciare le date dove collocare eventi secondari e perniciosi, quali matrimoni, battesimi etc..

Qui di seguito le date degli Zonali snipe, clikkando sull'immagine del noto "barbudos" invece potrebbe apparire il calendario completo, in forma di file in formato .pdf.. ovviamente non é dato averne la certezza!

  • 25-26 marzo: CN-Marconi, Santa Marinella (vale come Zonale solo la domenica);
  • 22-23 aprile: AVB, Bracciano (vale come Zonale solo la domenica?);
  • 21 maggio: AVVV, Vigna di Valle;
  • 1-2 luglio: AVB, Bracciano (vale come Zonale solo la domenica?);
  • 15 ottobre: LNI Anzio, Anzio;

Per il resto va segnalata purtroppo la sovrapposizione della "Nastro Azzurro", ovvero del giro del lago di Bracciano con qualsiasi galleggiante a vela, con la Nazionale Snipe di Malcesine e quella della Coppa Ali6 con la Nazionale di Pescara.

Per quanto riguarda la prima, la "Nastro Azzurro" dove si mette sta, non é certo una regata appannaggio esclusivo del beccaccino, quindi non c'é modo (giustamente) di sindacarne la data.

Per quanto riguarda la seconda, si tratta di una regata locale multi-classe, non valida per il Campionato Zonale, e che comunque é un appuntamento per tutti quelli interessati esclusivamente all'attività lacuale.

Il dato fondamentale é che si sia riusciti ad evitare le sovrapposizione delle Regate Zonali sia con le Nazionali che con altri regate di rilievo internazionale, lavoro tutt'altro che semplice, data la congestione dell'attività Nazionale ed Internazionale in alcuni mesi (vedasi giugno), quindi poche balle e tutti i meriti a chi é riuscito nell'impresa!!

schedule courtesy of brtcrw

.gENETLIACO..


courtesy of www.wikipedia.org

.iNVERNALE "dE nOANTRI"..

(*)

Tra festività finalmente consegnate agli archivi e incipienti crolli di anticicloni, il w.e. appena trascorso ha visto prendere vita la seconda manche del Campionato Invernale Snipe di Santa Marinella, cominciato con ben due giorni di regate.

Ed è stato così che già al sabato, nonostante la giornata semi-festiva e la concomitanza con l’inzio dei “Saldi” nella Capitale, ben 15 snipe si sono presentati sulla linea, determinati a regatare e a liberarsi di qualche caloria accumulata di recente, e premiati da una giornata di sole, brezza e acqua piatta assolutamente da incorniciare.

Si regata dentro quel che resta della tramonta anticlonica, mixata per l’occasione con la termichetta invernale da NW, tipica delle giornate di sole a Capo Linaro.
L’intensità del vento raggiunge raramente i 3m/sec, si va piano, quando non ci si ferma nei frequenti buchi, a vederlo dall’alto il campo di regata è maculato dalle piccole zone di maggior pressione, il gioco si risolve nell’usare un refolo per raggiungerne un altro. Più abile di tutti sarà Stefano Fusco, che prenderà la testa della flotta all’incirca a metà regata, rimanendovi fino all’arrivo, tallonato da Don Claudio e Donna Gabriella, lieti della notevole velocità ritrovata con aria leggera.
Nelle retrovie succede di tutto, a momenti la regata rischia di venire annullata per una perdurante patana sulla prima di bolina, interrotta da un provvidenziale, seppur tardivo, refolo d’aria che scioglie l’ingorgo e rimette in moto le barche.


Alla domenica la tiepida giornata mediterranea di sabato è purtroppo un ricordo, in meno di 24 ore il Golfo di Santa Marinella ha completamente cambiato d’abito, offrendosi ai convenuti in livrea “baltica”: acqua sempre piatta, ma cielo e mare grigi.
Il tanto atteso scirocco, che avrebbe dovuto indicare la definitiva conclusione del regime anticiclonico degli ultimi dieci giorni, non si è fatto vedere, tanto meno il correllato lieve aumento delle temperature.
Al suo posto una ventilazione orientale che, assieme al cielo coperto, ha contribuito ad un sensibile abbassamento della temperatura percepita.
Si esce in orario, fuori dalla diga si sfila davanti ad una chiatta ed al rimorchiatore che le fa da chioccia, manca solo un peschereccio con la prua alta o un battello postale rosso-corse, ed il quadretto baltico, almeno cromaticamente, sarebbe perfetto.

La partenza viene posta proprio fuori dal Porto Odescalchi, la boa di bolina verso Santa Severa, leggermente più in terra dell’omonimo Castello, la direzione del vento è all’incirca per 075°, più Levante che Grecale, un vento “strano”, di transizione, il che potrebbe voler dire scirocco in arrivo, ogni tanto entra anche qualche treno di onde da SE, ma sono troppo sporadiche per essere credibili ed il vento di transizione si rivela decisamente titubante, reso ancora più caotico dalle montagne dalle quali scende, così la transizione non si compie e le raffiche da sinistra sembrerebbero premiare il bordo a terra, e lo fanno, ma non sempre.

La prima regata del giorno parte con i migliori auspici di mal di testa. Le raffiche sembrano entrare da sinistra, il gruppo di testa si dirige a terra, ma chi va a terra troppo presto trova anche dei bei buchi, in molti così si sbrigano a riguadagnare il centro del campo, dove non mancano le zone di minor pressione, anche se meno estese.

Alla prima boa di bolina la flotta si è già frantumata tra i refoli ed i buchi di vento, il primo gira con un distacco significativo, di poppa la situazione si presenta ancora più complessa, si tratta di cercare di accellerare e mantenere l’apparente il più possibile, ma con il cielo grigio e l’acqua pure non c’è modo di distinguere le raffiche.
La prova si conclude nelle medesime condizioni, con la sensazione di un ulteriore calo nell’intensità del vento.

Tempo di aspettare le procedure per la seconda partenza, qualche refolo più deciso sembra attraversare il campo, nulla di significativo, non c’è bisogno delle cinghie, ma almeno si comincia a stare seduti sopravvento.

Il CdR non sta certo a perdere tempo, viene data la seconda partenza, di nuovo il primo bordo é a terra, ma sempre con molta attenzione e tornando subito verso il centro del campo.
In effetti c’è un po’ più di pressione che durante la prima prova, soprattutto sul lato destro del campo, cioé a largo, ma le raffiche, quando entrano, continuano ad entrare da sinistra, così chi va a destra guadagna qualcosa in velocità ma si ritrova a girare in tondo attorno alla boa, e la flotta si frammenta di nuovo.

Alla prima boa di bolina la pressione tiene ancora, la prima metà della poppa è ancora un poppa, poi comincia a calare tutto di nuovo, e si comincia ad orzare per non perdere l’apparente e la tentazione, di nuovo, è portarsi verso terra, da dove sembrano continuare ad entrare le raffiche, ormai sporadiche.

L’ultima bolina è di nuovo un’agonia, l’ondina entrata da SE complica le cose, soprattutto mure a dx.
La massima concentrazione è per cercare di non fermarsi, diversi a fine regata ammetteranno che erano così concentrati sulla conduzione dal perdere di vista il “dove” condurre.

Sotto costa si soffre, soprattutto per la prima metà dell’ultima bolina, mentre a largo sembra ci sia sensibilmente più pressione, ma è solo un impressione, perchè passata la metà della bolina il vento crolla ovunque, chi si era portato a destra, in cerca di maggior pressione, ha difficoltà enormi a rientrare, mentre quelli a sinistra riescono ad infilarsi in qualche striscia d’aria che ancora rotola dai Monti della Tolfa, quanto basta per chiudere sulla boa di bolina, saggiamente convertita in arrivo dal CdR, con percorso accorciato.

photo courtesy of Cattelan



Purtroppo non ci sono refoli che tengano, il crollo del vento ha prodotto una messe di DNF per “fuori tempo limite”, alcuni di una manciata di secondi, una brutta beffa dopo un inseguimento azzardato ma riuscitissimo.

Al rientro come sempre buffet per i partecipanti e chiacchiere da scivolo, con la serafica ammissione che oggi era solo una questione di “fortuna”, in tutte le relative accezioni.

Una due giorni di regate assolutamente positiva quindi, per la soddisfazione degli Organizzatori, del CdR e dei partecipanti.

Da sottolineare, oltre al consistente numero di barche scese in acqua, la presenza di barche nuove e soprattutto di nuovi equipaggi, arrivati alla Classe passando proprio per la porta forse meno “confortevole”, per l’appunto quella invernale, ed entusiasti dei loro primi bordi sul beccaccino, a riprova di come lo snipe non conosca letargo e di quanto l’attività invernale sia e rimanga una risorsa fondamentale per la vitalità Classe, nonostante il fatto che in molti si rifiutino di considerarla tale o che semplicemente non riescano a comprenderlo.. peggio per loro, noi altri intanto continuiamo ad andare in barca.

Prossimo appuntamento 12 febbraio, abbiamo tre settimane per far sfogare “depressioni atlantiche” e “ondate di gelo siberiano”, tanto per usare due cliché meteotelevisivi, alla fine delle quali staremo ad incrociare le dita.

Se qualcuno a questo punto si stesse ancora chiedendo dove siano le relative classifiche, potrebbe solamente volere dire che non sia pratico di questa colonna, altrimenti saprebbe che le classifiche sono sempre altrove, ossia sui siti istituzionali, qualcosa dovremmo lasciare anche a loro, no?!
Quindi, chi per chi proprio non riuscisse a farne a meno, ecco la Classifica aggiornata del Campionato Invernale Snipe di Santa Marinella

(*) la foto in testa al post non é di Santa Marinella, ma di un’altra località di mare (atlantica), serve solo a dare una boccata-visiva d’aria salmastra. Ad ogni modo non abbiamo idea di chi sia il tizio che cammina su quella spiaggia deserta, anche se, visto il generale contesto, non é da escludere che possa essere uno di quelli finiti DNF per pochi secondi, domenica scorsa..